trasduttore

In questa pagina trovi la guida alla scelta di un ecoscandaglio, alcuni cenni sulle tipologie di ecoscandaglio, e sulle migliori marche.

Cosa è un ecoscandaglio

Da sempre, i marinai ed i pescatori hanno dovuto misurare la profondità delle acque dove navigavano, sia per evitare che la nave si arenasse o fosse danneggiata da ostacoli sommersi, che per la pesca vera e propria. Lo strumento usato per queste operazioni è stato lo scandaglio, fin quando – nel 1913 – il tedesco Alexander Behm non ha l’idea di rilevare la profondità usando le onde sonore.

L’ecoscandaglio è uno strumento che invia impulsi sonar sott’acqua tramite un trasduttore. Quando l’onda sonora incontra un ostacolo qualsiasi “rimbalza”. Il segnale di ritorno verrà poi interpretato dal dispositivo e visualizzato sul monitor, fornendo informazioni sia sul fondo marino, che sulla presenza di pesci. Ma continua a leggere, perché qui sotto ti spieghiamo tutto ciò che devi sapere sull’ecoscandaglio.

Guida all’acquisto: come scegliere un ecoscandaglio

Partiamo dall’idea che non esiste un ecoscandaglio in assoluto migliore degli altri, ma esistono ecoscandagli dotati di funzionalità di tipo diverso. L’ecoscandaglio “migliore” non è necessariamente quello che costa di più o che ha lo schermo più grande o il sonar più potente, ma quello che soddisfa le tue esigenze. Esistono tanti tipi di pesca diversi, ed ogni tipo di pesca ha la sua attrezzatura.

Un ecoscandaglio altamente sofisticato – come un Elite 9 Ti della Lowrance – diventa pressoché inutile per chi pesca da riva. Infatti, lo Elite 9 Ti va montato con staffe e raggiunge profondità di lettura notevoli. Se peschi da riva, non solo non hai una barca dove montarlo: per te, una profondità di lettura di una quarantina di metri è più che sufficiente. Quindi un semplice fishfinder è perfetto. A chi pratica la pesca sportiva, invece serve un dispositivo in grado di inviare impulsi sonar su determinate frequenze, e di operare a profondità che non interessano a chi pratica la pesca ricreativa.

Quindi non lasciarti ingannare dalle marche, o da chi vanta di avere un ecoscandaglio con un’antenna GPS a 100 canali, ma cerca di comprendere se l’ecoscandaglio che ti interessa fa veramente al caso tuo. Il primo passo da fare è sapere quali sono le componenti di un ecoscandaglio, ed a cosa servono. Un ecoscandaglio è composto da:

  • il trasduttore
  • un monitor a colori o in bianco e nero
  • un’antenna GPS, che in alcuni modelli è opzionale

Cosa è e dove si monta il trasduttore di un ecoscandaglio

La prima domanda che affronta chi usa questo dispositivo per la prima volta è quella di dove montare l’ecoscandaglio. Il monitor dell’ecoscandaglio può essere montato dove preferisci. Vi è chi lo monta direttamente sulla chiglia, soprattutto delle imbarcazioni più piccole. Vi è chi inserire il monitor nella nicchia del kayak, o chi lo installa accanto al timone. Il discorso del trasduttore è diverso. Il trasduttore è il cuore dell’ecoscandaglio perché in base alla potenza degli impulsi sonar ti permette di avere immagini più o meno definite del fondo e dei pesci.

Esistono tre tipi principali di trasduttori:

  • trasduttori da poppa
  • trasduttori passanti
  • trasduttori da interno

La poppa è la parte più stabile di tutte le imbarcazioni, e quindi si presta meglio al montaggio del trasduttore, che in questo modo non subisce oscillazioni violente, e riesce ad inviare dati di maggiore precisione. Il trasduttore da poppa si monta con grande facilità. Di solito nella confezione dell’ecoscandaglio troverai le staffe o le viti da usare per installare il trasduttore. Si tratta di un’operazione che puoi effettuare tranquillamente da solo. Il nostro consiglio comunque è quello di seguire le istruzioni per il montaggio alla lettera. Quando installi il trasduttore devi fare tantissima attenzione all’inclinazione delle staffe. Se sbagli l’angolazione, i fasci sonar del trasduttore non si troveranno nella loro posizione ideale, e quindi otterrai un’ampiezza ed una profondità di visione minori di quella che il trasduttore è effettivamente in grado di offrire.

Il trasduttore passante si monta sotto la parte centrale dello scafo. E’ necessario praticare un foro nello scafo della barca, ed infilare il trasduttore in verticale. I trasduttori passanti sono realizzati in bronzo, poiché questo materiale riesce a resistere in modo eccellente alla pressione esercitata dal legno dello scafo, senza rompersi. Altro è il discorso dei trasduttori in plastica. In ogni caso, se scegli un ecoscandaglio dotato di trasduttore passante, per il montaggio è necessario rivolgersi ad un’officina navale.

Il trasduttore da interno si installa dentro lo scafo, al centro, ed è adatto alle imbarcazioni con carena in vetroresina piuttosto che a quelle realizzate in legno. A differenza del trasduttore da poppa o anche del trasduttore passante, il trasduttore da interno non viene a contatto con l’acqua, e quindi ha prestazioni leggermente inferiori, poiché gli impulsi sonar di fatto devono attraversare la “barriera” costituita dalla carena.

Perché esistono ecoscandagli senza il trasduttore?

Se hai dato un’occhiata agli ecoscandagli recensiti sul nostro blog, hai notato sicuramente come alcuni modelli di ecoscandaglio sono venduti con un trasduttore incluso, mentre altri no.

Gli ecoscandagli di primo prezzo, e quelli di fascia media di solito sono sempre dotati di un trasduttore, che opera su determinate frequenze sonar. Gli ecoscandagli di fascia medio-alta o anche alta possono essere venduti senza il trasduttore incluso. Il trasduttore, realizzato dalla stessa casa produttrice del monitor, è venduto separatamente per consentire a tutti di scegliere il trasduttore più adatto alle proprie esigenze.

Alcuni modelli di ecoscandaglio sono compatibili con un solo tipo di trasduttore, mentre altri modelli possono essere usati con trasduttori di potenza e di tipo diverso. I dispositivi più sofisticati sono commercializzati anche in varie versioni, ognuna delle quali è dotata di un sonar che emette impulsi su gamme di frequenze più o meno ampie.

Perché esistono ecoscandagli non dotati di un monitor?

Forse hai anche notato come alcuni ecoscandagli sono privi di uno schermo, e constano semplicemente del trasduttore. In alcuni casi, il trasduttore ha l’aspetto di una sfera dal diametro di circa 6 centimetri.

Si tratta di ecoscandagli portatili o wireless, dei quali parliamo in seguito. Qui ti diciamo solo che questa tipologia di ecoscandaglio è molto recente, e molto apprezzata soprattutto da chi pratica la pesca da riva.

Si tratta di una tipologia di ecoscandaglio che ti permette di sostituire il classico monitor con lo schermo del tuo cellulare, o anche del tuo tablet.

Come leggere i dati sul monitor e le informazioni sui pesci

La lettura dei dati di navigazione di un ecoscandaglio non pone particolari problemi. A seconda del modello che usi, trovi informazioni quali le coordinate GPS, la velocità di navigazione, la profondità e la temperatura dell’acqua direttamente sullo schermo. Lo stesso discorso vale per le mappe e per le rotte di navigazione. Si tratta solo di selezionare la schermata giusta, mediante i pulsanti di controllo che trovi sul tuo dispositivo. In questo caso, il manuale di istruzioni è il tuo alleato più prezioso.

La reale difficoltà è leggere le informazioni sui pesci, almeno le prime volte. Se usi uno dei fishfinder più semplici, si tratta di un gioco da ragazzi: quando sul tuo monitor compariranno tante icone di pesci, saprai che i pesci nuotano nelle vicinanze del sonar, ed è giunto il momento di lanciare l’esca – se non lo avevi già fatto.

Ma che dire dinanzi ad una schermata come questa qui sotto?

 

Senza scendere troppo in profondità, ti invitiamo a leggere il nostro articolo sul funzionamento dell’ecoscandaglio, dove troverai tante informazioni dettagliate. Qui ti diciamo solo che nella schermata che vedi qui sopra stai semplicemente osservando gli impulsi sonar che sono “tornati indietro” perché hanno incontrato vari oggetti: il fondo marino, dei pesci, o un relitto. Si tratta quindi solo di distinguerli, e di capire che cosa le onde sonar hanno incontrato.

Se guardi bene, vedi sullo schermo tutta una serie di lineette curve. Sì, si tratta proprio dei pesci. Li trovi rappresentati in questo modo poiché i pesci hanno un corpo in media più piccolo di altri oggetti e strutture sottomarine, quindi respingono meno impulsi sonar di uno scoglio o di un relitto.

Vi è chi ama questo tipo di rappresentazione dei pesci, e chi invece lo trova molto scomodo. Secondo noi si tratta semplicemente di abitudine. In ogni caso, sul mercato trovi tanti ecoscandagli che rappresentano i pesci mediante icone, anziché lineette curve, o in alcuni casi anche puntini. I modelli più sofisticati forniscono anche stime attendibili sulle dimensioni dei pesci, e sul loro tipo.

Ecoscandaglio e GPS

Il GPS è una componente di tanti modelli di ecoscandaglio sul mercato. Ma attenzione a non confondere i sistemi di posizionamento globale con il sonar. Stiamo parlando di due cose diverse:

  • il GPS funziona “verso l’alto”, mediante segnali satellitari che ti permettono di individuare la tua posizione con grandissima precisione
  • il sonar dell’ecoscandaglio funziona “verso il basso”: invia impulsi sonori nell’acqua per mappare il fondo

Le due funzionalità sono indipendenti, ma se le abbini puoi avere uno strumento di grande potenza, che ti permette di tracciare le rotte, di ritrovare punti dove magari hai ottenuto una pesca molto abbondante, e di navigare in maniera più sicura.

Il GPS in un certo senso è un po’ un optional. Gli ecoscandagli di fascia più alta possono essere dotati di questo dispositivo, ma a volte è anche possibile acquistare l’antenna GPS separatamente. Come mai? Perché soprattutto chi pratica la pesca a livello commerciale non usa dispositivi integrati o “combo”, poiché ha bisogno di prestazioni di un tipo diverso.

Chi invece pratica la pesca sportiva o anche la pesca ricreativa, può trovare le soluzioni combo molto comode ed utili. Considera che, se proprio vuoi divertirti, trovi anche modelli di ecoscandaglio dotati di Wi-Fi, che ti permettono di inviare i dati direttamente sul tuo cellulare, e di condividere le rotte di navigazione – ed in alcuni casi anche le immagini sottomarine – mediante i social.

L’ecoscandaglio: i prezzi

Se guardiamo ai prezzi dell’ecoscandaglio, dobbiamo fare subito una distinzione tra i “cercapesci” o fishfinder e gli ecoscandagli:

  • se stai cercando un fishfinder, di solito te la cavi al massimo con un paio di centinaia di euro. Stiamo parlando del prezzo massimo del fishfinder. Il prezzo medio di un fishfinder si aggira tra i 50 ed i 100 Euro. In commercio trovi anche prodotti più economici. Questo perché il cercapesci usa una tecnologia più semplice dell’ecoscandaglio. Quindi ha una profondità di lettura dei dati che nel migliore dei casi non supera i 100 metri. L’ecoscandaglio invece può arrivare anche a grandi profondità.
  • se vuoi acquistare un ecoscandaglio, devi preventivare una spesa maggiore. I prezzi degli ecoscandagli possono variare enormemente, ma per comodità cerchiamo di distinguerli in tre fasce:
  • un ecoscandaglio di primo prezzo non costerà mai meno di 100-150 Euro
  • un ecoscandaglio di fascia media ha un prezzo che oscilla intorno ai 300-500 Euro
  • un ecoscandaglio di fascia alta costa tranquillamente sopra i 1000 euro, con modelli che possono raggiungere anche il quadruplo di questo prezzo

Attenzione: quando acquisti un ecoscandaglio non paghi “la marca” o anche “la pubblicità”. Paghi semplicemente la tecnologia. Chi non è un grado di sostenere questi prezzi o semplicemente non vuole spendere tanto per un ecoscandaglio, può acquistare un dispositivo usato, o anche un ecoscandaglio rigenerato.

Le principali tipologie di ecoscandaglio | I Pro ed i Contro


L’ecoscandaglio 3D

L’ecoscandaglio 3D è una tipologia di ecoscandaglio molto avanzata. La sua caratteristica principale è data dalla funzionalità di imaging a 3 dimensioni, che ti permette una visuale dei pesci, del profilo del fondo e delle strutture molto realistica. La definizione di immagine di questo tipo di ecoscandaglio è più vicina ad una fotografia o ad un video sottomarino, che alle classiche immagini sonar fatte di linee curve. Gli ecoscandagli 3D di fascia media offrono riproduzioni visive stupefacenti, ma in questo caso il massimo lo si ottiene con i dispositivi di fascia alta, che regalano veri e provi “video” sottomarini.

I pro dell’ecoscandaglio 3D

I vantaggi di questo tipo di ecoscandaglio sono ovvi, e constano principalmente nella qualità delle immagini. Considera anche che se un ecoscandaglio è dotato di 3D molto spesso raggiungerà anche profondità notevoli, ed avrà un sonar potentissimo.

I contro dell’ecoscandaglio 3D

L’ecoscandaglio 3D è una tipologia di prodotto adatta soprattutto a chi ama la tecnologia. Nel senso che quando deve settare l’ecoscandaglio con grande precisione, aggiornare il software, scaricare le mappe, montare le staffe o le viti, regolare il guadagno (ovvero la profondità degli impulsi sonar) si diverte. Chi invece sta cercando un dispositivo plug and play, potrebbe trovare gli ecoscandagli 3D difficili da usare, soprattutto quando si tratta di fare i settaggi per la prima volta.

Varie case produttrici di ecoscandagli possono aver brevettato questa tecnologia con nomi diversi, quindi quando leggi le recensioni che trovi pubblicate su questo blog in alcuni casi puoi trovare termini quali structure scan o anche altri. Se stai pensando di acquistare un ecoscandaglio 3D, leggi con attenzione le nostre recensioni, per essere sicuro che il nome specifico impiegato dalla fabbrica corrisponda alla tecnologia 3D. Se vuoi saperne di più, ti invitiamo a leggere la nostra mini-guida all’ecoscandaglio 3D.


L’ecoscandaglio GPS

Abbiamo già spiegato che ecoscandaglio e GPS sono due dispositivi molto diversi. Però entrambe sono utili sia a chi pratica la pesca sportiva, che a chi pesca a livello ricreativo, o opera nel settore del turismo e quindi ha bisogno di dotare le proprie imbarcazioni di dispositivi facili da usare da parte dei clienti. Chi pratica questi tipi di pesca preferisce acquistare ecoscandagli con GPS integrato: si tratta di dispositivi molto comodi e flessibili, che riuniscono due funzionalità in una – salvando spazio in barca e spesso anche soldi.

I pro dell’ecoscandaglio GPS

I vantaggi dell’ecoscandaglio GPS riguardano soprattutto la possibilità di:

  • creare rotte di navigazione
  • consultare un’ampia gamma di mappe
  • salvare waypoints e punti di interesse
  • ricevere dati molto precisi sulla navigazione

Poi vi è anche il lato del risparmio. In genere i dispositivi combo costano meno di un GPS di altissima precisione. Sono anche molto facili da usare, quindi non serve una notevole esperienza di navigazione.

I contro dell’ecoscandaglio GPS

Ti illustriamo i contro dell’ecoscandaglio GPS con una storia vera. Un nostro amico era uscito in barca, con tempo che minacciava tempesta entro tre ore. Fidandosi del GPS, aveva impostato la rotta ed i tempi di navigazione, prevedendo di riuscire a rientrare dal suo giro in barca in tempo. La tempesta però arrivò in anticipo, il GPS del suo ecoscandaglio smise di funzionare, e lui si ritrovò a dover rifugiarsi in un porto vicino navigando a naso. Il mare – dicono alcuni – è imprevedibile. Di fronte alla potenza del mare, non vi è dispositivo GPS che tenga. I vantaggi di un ecoscandaglio con GPS sono tanti, ma ricorda che nessun dispositivo di navigazione satellitare sostituisce l’esperienza e l’attenzione a bordo.

Alcune volte, soprattutto gli ecoscandagli della fascia di prezzo più alta ti permettono di scegliere la potenza dell’antenna GPS, in modo da adattarsi in modo perfetto alle tue esigenze. Se stai cercando un “combo”, il nostro consiglio è di dare un’occhiata alla guida all’ecoscandaglio con GPS, dove troverai recensioni dei migliori modelli per ciascuna fascia di prezzo.


L’ecoscandaglio wireless

L’ecoscandaglio wireless è una tipologia di ecoscandaglio molto recente. Si tratta di ecoscandagli dove il sonar invia un segnale wireless, e quindi riesce a trasmettere le immagini direttamente sullo schermo del tuo tablet o del tuo cellulare. Sì, in pratica il monitor non ti serve, poiché la funzione dello schermo è svolta dai tuoi dispositivi elettronici. In alcuni casi – ma parliamo di dispositivi di fascia altissima – invece puoi semplicemente staccare il monitor dell’ecoscandaglio dal suo supporto, ed utilizzarlo come un tablet.

I pro dell’ecoscandaglio wireless

I vantaggi dell’ecoscandaglio wireless sono i seguenti:

  • Se in barca siete in due persone o in più, uno di voi può controllare il monitor dell’ecoscandaglio, mentre gli altri ricevono le immagini sui dispositivi mobili. In questo modo non ci si intralcia a bordo
  • Se in barca sei da solo, non dovrai alternarti tra la postazione eco e le canne da pesca, poiché potrai ricevere le immagini sonar ovunque
  • Puoi fissare il tuo cellulare direttamente sulla canna da pesca, eliminando ogni distrazione

I contro dell’ecoscandaglio wireless

Questa tipologia di ecoscandaglio possiede un’unica limitazione, che è data dalla portata della connessione wireless. Il Wi-Fi ha un raggio di circa 50 metri, quindi il segnale sonar non riesce ad essere inviato da distanze superiori.

Considera inoltre che l’ecoscandaglio wireless funziona in combinazione con il tuo cellulare quindi se ti si scarica la batteria, se il Wi-Fi del tuo cellulare ad un certo punto subisce interferenze o altro l’ecoscandaglio diventa praticamente inutilizzabile

In ogni caso, su questo blog troverai una mini-guida all’ecoscandaglio wireless, che ti invitiamo a leggere per capire se questo tipo di ecoscandaglio è adatto al tipo di pesca che pratichi.


L’ecoscandaglio per la pesca da riva

Chi pratica la pesca da riva, o da postazioni fisse quali un molo, un ponte o una banchina pratica un tipo di pesca particolare, dove:

  • il GPS essenzialmente non serve, poiché stiamo appunto parlando di una forma di pesca statica, dove la navigazione non è coinvolta;
  • un sonar che raggiunga grandi profondità si rivela un investimento non adatto, poiché a riva o vicino ad un scoglio o una banchina l’acqua difficilmente supera 40 o 50 metri di profondità
  • funzionalità di imaging avanzate sono superflue, poiché il fondo lo si conosce soprattutto grazie all’esperienza. Questo è vero particolarmente per chi raccoglie i molluschi, e quindi passa ore ed ore sott’acqua

Il dispositivo per la pesca da riva che torna veramente utile è un dispositivo che ti avvisa dell’avvicinarsi dei pesci, in modo da catturare la tua attenzione. Questo è tanto più necessario se peschi con varie canne, magari innestate su più scogli o su un tratto ampio di riva, e devi controllarle tutte di continuo.

Se pratichi questo tipo di pesca, puoi leggere la nostra recensione ai migliori ecoscandagli per la pesca da riva, dove troverai tanti dispositivi che possono fare al caso tuo.


L’ecoscandaglio portatile

L’ecoscandaglio portatile è una tipologia di ecoscandaglio che si trova a metà tra gli ecoscandagli wireless ed i fishfinder. Si tratta di un ecoscandaglio che:

  • può essere dotato di Wi-Fi
  • in alternativa può funzionare grazie alla tecnologia Bluetooth
  • può abbinare entrambe le tecnologie

In linea di massima, abbiamo un sonar racchiuso in un contenitore sferico completamente impermeabile, che va fissato ad una lenza e lanciato in acqua. Dopo un paio di minuti, il sonar trasmetterà i dati direttamente al tuo cellulare o tablet.

I vantaggi dell’ecoscandaglio portatile

L’ecoscandaglio portatile è in assoluto l’ecoscandaglio più facile da usare. Non serve, ad esempio, installare il trasduttore e non è neanche necessario regolare il guadagno, aggiornare il software ecc. Essenzialmente perché si tratta di un semplice sonar che invia dati che saranno dal tuo smartphone.

Un vantaggio non da poco è dato anche dal prezzo di questo dispositivo, che è accessibile veramente a tutti.

Gli svantaggi dell’ecoscandaglio portatile

L’ecoscandaglio portatile consente una profondità di lettura limitata, che di solito si aggira intorno ai 40-50 metri, e che nel migliore dei casi non supera mai i 100 metri. Questa limitazione è data dalla portata della connessione wireless.

Poi, l’ecoscandaglio portatile di solito è dotato di un unico fascio sonar, che opera su di un’unica frequenza. Quindi, si tratta di un dispositivo che ti avvisa dell’arrivo dei pesci, ma non è in grado di inviare immagini di altissima definizione, né di fornire un raggio di visione ampio.

Noi pensiamo che si tratti di un prodotto adatto a chi pesca in maniera saltuaria, o anche a chi si sta appena avvicinando al mondo degli ecoscandagli. Ma di questo ed altro parliamo nella nostra mini-guida all’ecoscandaglio portatile, che ti invitiamo a leggere.


Il fishfinder

Prima di iniziare a parlare di fishfinder facciamo una precisazione. Vi è chi con fishfinder indica l’ecoscandaglio. Invece, noi con questo nome indichiamo gli ecoscandagli più semplici, essenzialmente dei cercapesci dalle funzionalità basilari. Nella stragrande maggioranza dei casi, si tratta di dispositivi con schermo dove – quando di avvicinano i pesci – compaiono delle icone. Questa tipologia di dispositivo inoltre emette anche un allarme sonoro.

I vantaggi dei fishfinder

I fishfinder sono dispositivi dal costo veramente molto contenuto, adatti sopratutto a chi ha semplicemente esigenza di attendere l’arrivo dei pesci e di esserne avvisato. Leggeri e maneggevoli, possono essere riposti comodamente nella cassetta della pesca, nella tasca dei pantaloni, o anche essere appesi al collo.

Gli svantaggi dei fishfinder

Il fishfinder è un dispositivo dalla portata limitata ad una cinquantina di metri e non più. Quindi se è perfetto per chi pratica la pesca da riva, chi pesca da una barca o da un kayak deve orientarsi verso un dispositivo diverso, se ad esempio ha bisogno di funzionalità di imaging, o anche di navigazione GPS.

In ogni caso, su questo blog abbiamo pubblicato una mini-guida ai fishfinder, che puoi leggere per capire se questo dispositivo può esserti utile.


Le principali marche di ecoscandaglio | Qualche informazione utile

Garmin

Garmin è stata fondata nel 1989 nella città di Lenexa, in Kansas. L’azienda in brevissimo tempo è riuscita a diventare un leader a livello mondiale nel settore della tecnologia GPS, grazie alla qualità dei suoi prodotti, ed alla diversificazione della sua offerta. Dopo aver conquistato il mercato dei dispositivi GPS, Garmin ha iniziato a produrre anche prodotti di elettronica marina, come l’ecoscandaglio.Scopri di più >>>


Furuno

Furuno è una storica azienda giapponese che ormai da decenni progetta e produce strumenti elettronici per il settore marittimo. Furuno è un nome molto conosciuto sia agli amanti della nautica, che ahi capitani di nave. Di recente Furuno ha spostato alcune delle sue produzioni in Italia, il che fornisce un’ulteriore garanzia dell’assoluta qualità degli ecoscandagli Furuno. Tutti i prodotti di questa casa, infatti, devono rispettare i rigidi standard di qualità nipponici ed europei.Scopri di più >>>


Humminbird

Humminbird è un’azienda tutta americana, che è sul mercato da oltre 40 anni. Questo marchio è molto noto a chiunque pratica il kayak, la vela, o la pesca in mare o in lago. Humminbird è riuscita a portare l’ecoscandaglio su ogni barca o kayak degli amanti della pesca. Una caratteristica che distingue i prodotti di Humminbird è il loro rapporto qualità-prezzo veramente insuperabile. Gli ecoscandagli Humminbird inoltre sono disponibili in versioni adatte a tutte le tasche.Scopri di più >>>


Koden

Koden nasce in Giappone nel 1947, dopo soli tre decenni dall’invenzione dell’ecoscandaglio. In brevissimo tempo l’azienda raggiunge i mercati di tutto il mondo, aprendo filiali in Germania, negli Stati Uniti d’America, ed a Singapore. Koden è fin dalla sua nascita un’azienda specializzata nella produzione di dispositivi di elettronica marina. Diversamente da altre marche, che forniscono una garanzia globale, tutti gli ecoscandagli Koden sono dotati di una garanzia esclusiva per il mercato italiano della durata di due anni, oltre che di certificazione ISO. Scopri di più >>>


Lowrance

Lowrance nasce nel 1957, e da subito inizia a produrre sonar realizzati non per usi industriali o militari, ma per tutti gli appassionati di nautica e pesca. Oggi, quest’azienda produce una vastissima gamma di dispositivi elettronici per la navigazione, e ben cinque linee di ecoscandagli. Scopri di più >>>


Raymarine

Raymarine è stata fondata nel 1923 con la ragione sociale di Raytheon. In seguito ad una serie di fusioni ed acquisizioni, l’azienda ha raggiunto dimensioni globali, iniziando a collezionare premi e riconoscimenti internazionali per i suoi prodotti. Raymarine infatti è nota non solo per i suoi ecoscandagli, ma anche per i sistemi radar, le termocamere, le telecamere ed i software. Scopri di più >>>

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (2 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading...