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Come Funziona l’Ecoscandaglio, e Come Leggere le Marcature dei Pesci

L’ecoscandaglio è un dispositivo che ti permette di scandagliare il fondo marino, ed individuare pesci, strutture, relitti ed altri oggetti. Le componenti essenziali di un ecoscandaglio sono:

  • il dispositivo vero e proprio, dotato di un monitor a colori, o in bianco e nero per i modelli più economici
  • il trasduttore
  • un’antenna GPS

I modelli di ecoscandaglio più economici o anche di fascia medio-bassa in genere sono dotati sia di trasduttore, che di antenna GPS. I modelli di fascia medio-alta o anche professionali sono commercializzati in versioni dotate di trasduttori diversi, o anche venduti senza trasduttore e senza antenna GPS. Potrebbe sembrare strano che un ecoscandaglio molto caso sia commercializzato senza trasduttore. In realtà, si tratta di un modo per consentire la massima flessibilità nella scelta di sonar e GPS più o meno potenti.

A Cosa Serve il Trasduttore, e Dove si Monta

Il trasduttore non è altro che una sonda, che invia segnali sonar in acqua. Se in acqua non vi è nulla, i segnali sonar continuano la loro corsa e si disperdono. Se incontrano un oggetto, si “bloccano” per così dire, rimbalzano e ritornano alla sonda. La sonda li invia al tuo dispositivo, così tu sai che sott’acqua c’è qualcosa. Potrebbe essere un pesce, o anche un relitto.

Per capire di cosa si tratta, il sonar invia centinaia, in alcuni casi migliaia, di impulsi sonar al secondo, che ti permette di delineare le forme di tutto quello che trovi sott’acqua. Gli impulsi sonar operano su varie frequenze. La frequenza classica è quella da 50/200 kHz.

I segnali da 50 kHz raggiungono profondità notevoli, ma sono inviati lungo un raggio più stretto, quindi “vedono” una parte del fondo più piccola. I segnali da 200 kHz si fermano in superficie, ma sono emessi su un raggio più ampio, quindi fotografano una parte del fondale più ampia. I segnali di gamme diverse dalla 50/200 operano su distanze e su di un raggio intermedio.

Il trasduttore di solito si monta a poppa, perché la poppa è più stabile della prua. La poppa non fende il pelo dell’acqua, e non subisce l’impatto delle onde, quindi se monti il trasduttore a poppa eviti che un’onda più forte lo lanci fuori dall’acqua, e riesci ad ottenere dati più precisi. Il trasduttore va tolto dall’acqua immediatamente dopo ogni uscita.

Tutto quanto abbiamo detto finora vale per gli ecoscandagli usati per la pesca in acque salate ed in acque dolci. Esiste anche una tipologia di ecoscandagli portatili, che sono particolarmente indicati per la pesca da riva, e che includono anche ecoscandagli wireless. In questo caso, il trasduttore è contenuto in una sfera di plastica, che va legata alla lenza, e lanciata direttamente in acqua. Il sonar inizierà ad inviare i dati dopo un paio di minuti. Si tratta di dispositivi che consentono una profondità di visione limitata a circa 40-50 metri. Ma per chi pesca dalla riva, da una banchina o da un ponte, in molti casi tale profondità è più che sufficiente.

Cosa sono il CHIRP, la side view, e la down view?

Il CHIRP è una delle funzionalità più recenti dell’ecoscandaglio. Abbiamo detto che i dispositivi tradizionali operano su frequenze da 50/200 kHz. Ebbene, il CHIRP funziona inviando segnali su un raggio di frequenze da 28 a 210 kHz. Si tratta non di doppia frequenza, ma di frequenze multiple. Se hai capito bene il discorso della doppia frequenza, allora hai già compreso come un ecoscandaglio a frequenza multipla trasmette immagini del fondo e dei pesci molto più dettagliate.

La side view, o visione laterale, e la down view (visione del fondo) sono chiamate nei modi più diversi e con le sigle più svariate da ogni marca di ecoscandaglio.

La funzione di down view usa frequenze dai 450 kHz in su per trasmettere un’immagine del fondale che raggiunge un livello di dettaglio vicino a quello di una fotografia. Quindi riesci a vedere chiaramente tutti gli oggetti sul fondo marino. Con il CHIRP questa cosa non è possibile, poiché gli oggetti sono indicati da fasce di colore: non vedi le forme ben delineate. Sarai tu poi a dover saper leggere le immagini, ma niente paura: qui sotto ti spieghiamo l’ABC.

La funzione di side view fornisce immagini laterali del fondo marino. In pratica, riesci a vedere tutto ciò che si trova a destra ed a sinistra della tua barca. Questa funzione opera esattamente come il down view – cambia solo la prospettiva.

Queste funzionalità sono disponibili mediante i migliori ecoscandagli per la pesca in mare ed in lago. Gli ecoscandagli portatili, soprattutto se progettati per la pesca da riva, di solito ne sono privi.

Come Leggere le Marcature dei Pesci

Leggere le marcature dei pesci è la difficoltà maggiore che incontra chi utilizza un ecoscandaglio per la prima volta. Per ovviare a questo problema, molte case produttrici ormai scelgono di mostrare i pesci anche mediante icone.

Le marcature dei pesci di tipo più classico infatti richiedono una certa esperienza nella regolazione del guadagno dell’ecoscandaglio, e nell’uso del dispositivo. Tipi di pesci diversi, come i calamari o i pagelli, si trovano a profondità diverse. Non solo: alcuni pesci nuotano in mare aperto, mentre altri preferiscono stare sul fondo o vicino agli scogli.

La profondità dell’acqua e la composizione del fondo quindi sono informazioni indispensabili. Poi è anche essenziale – se il tuo ecoscandaglio dispone di questa funzione – visualizzare la linea del fondo per capire se abbiamo a che fare con una composizione fangosa, sabbiosa, o di tipo di verso.

Se sappiamo a che profondità nuotano i calamari, di solito non più di una trentina di metri, setteremo il guadagno – ovvero la potenza di emissione degli impulsi sonar – dell’ecoscandaglio su questo valore, e nascondiamo tutti gli altri dati (temperatura, velocità di navigazione, coordinate GPS). In questo modo potremo vedere bene il fondo e le rocce, e concentrarci su quello che veramente ci interessa.

Considera che tipi di ecoscandaglio diversi ti permettono di mostrare la presenza dei pesci in modo diverso. I migliori modelli di ecoscandaglio offrono la possibilità di scegliere se visualizzare i pesci mediante icone a forma di pesce, con degli archetti, o con dei puntini. Altri modelli emettono anche un segnale acustico.

Gli ecoscandagli Humminbird, ad esempio, mostrano le icone a forma di pesci. Si tratta di un dato facile da leggere, ma che non sempre è in grado di riflettere con precisione estrema le dimensioni dei pesci.

Gli ecoscandagli Garmin sono tra i dispositivi che mostrano i pesci mediante gli archetti. Secondo molti, questa rappresentazione dei pesci è la più fedele, ed infatti è molto utilizzata da chi pratica la pesca a livello professionale. L’archetto ti consente una stima più veritiera della taglia dei pesci, anche se all’inizio può risultare difficile da leggere.

Altri strumenti, soprattutto quelli dotati della funzione down scan, utilizzano come sistema di rappresentazione dei puntini o delle lineette. Infatti, il down view si concentra sulla conformazione del fondale. Quindi è necessario acquisire familiarità con questo sistema di rappresentazione dei pesci.

Considera inoltre che la dimensione degli archetti, dei puntini o delle lineette è influenzata sia dalla velocità di navigazione, che dalla tipologia dei pesci. La velocità di navigazione può avere un effetto sulla precisione degli impulsi inviati dal sonar. Poi, vi sono pesci dotati di vescica natatoria, ed altri no – quali i calamari. I primi compaiono sul monitor come archetti più grandi. I pesci senza vescica natatoria, come i calamari, sono rappresentati da lineette. Come in ogni cosa, per leggere correttamente le marcature dei pesci serve solo un po’ di pratica. 

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